Chiarimenti ripartizione fondi per scuola infanzia

Facendo seguito ad alcune notizie fuorvianti fatte circolare, speriamo senza premeditazione, in ordine alla delibera di Giunta Comunale n. 59 del 27/04/18 ci corre l’obbligo di effettuare alcune precisazioni.
Nonostante detta delibera sia abbastanza chiara ed esaustiva, data la confusione che si è generata, riteniamo opportuno spiegare l’iter che ha portato questa Amministrazione alla ripartizione dei fondi per le scuole dell’infanzia del nostro Comune.
Nel 2017, l’Amministrazione decideva di partecipare al “riparto annualità 2017 del fondo nazionale per il sistema integrato di educazione e istruzione a supporto del piano di azione pluriennale previsto dal D.lgs. n. 65 del 13.04.17″; a beneficiarne sarebbero state le famiglie dei bambini frequentanti le classi di prima infanzia, le sezioni primavera e le scuole dell’infanzia. Com’è ben noto a tutti, a Solarino non disponiamo di servizi educativi rientranti nelle prime due categorie (prima infanzia e sezioni primavera), ma soltanto di scuole dell’infanzia con tre strutture, nello specifico la “Rodari”, la “Madre Teresa di Calcutta” e la “Santa Teresa del Bambino Gesù”, quest’ultima paritaria e dunque riconosciuta dallo Stato.
Il 28 marzo u.s. riceviamo dall’Assessorato la comunicazione di conclusione dell’iter con la relativa assegnazione delle somme; per le motivazioni appena esposte, a Solarino spettano € 8.948,79 per la sola scuola dell’infanzia. Lo stesso provvedimento che ci assegna le somme, specifica con precisione, e senza alcuna possibilità di interpretazioni varie, come ripartire e destinare tali somme. Esse dovranno essere prevalentemente destinate alle famiglie di bambine e bambini al fine di ridurre le spese a loro carico per il pagamento delle rette presso le scuole dell’infanzia paritarie private mentre la rimanente parte dovrà essere utilizzata per accogliere gratuitamente alla frequenza, presso le proprie scuole paritarie private e degli enti locali, un numero di alunni (maggiore di due) in condizioni disagiate.
Quindi, per come sopra riportato, è fin troppo evidente come sussista il preciso obbligo di destinare tali somme soprattutto alle scuole paritarie private.
Con questo chiarimento l’Amministrazione intende chiudere la vicenda non senza sottolineare e ribadire che sarebbe auspicabile, prima di scrivere inducendo a formulare giudizi errati, che venissero letti gli atti e, nello specifico, le istruzioni emanate dagli uffici regionali (nota congiunta degli Assessorati della Famiglia e dell’Istruzione, prot. n. 10655 del 28.03.2018, citata in delibera) evidenziando infine il disorientamento provocato dal citare, con errata convinzione, le linee guida del “Fondo nazionale per il Sistema integrato dei servizi di educazione e istruzione” sul cui riparto non è certo il Comune a decidere.
Rimaniamo comunque a disposizione dei cittadini e dei rappresentanti delle istituzioni per qualsiasi ulteriore delucidazione.